e-mail della Parrocchia: ss.risurrezione@patriarcatovenezia.it - Telefono e Fax: 041-929216 - ........................................................................... e-mail del Blog: parrocchiarisurrezionemarghera@gmail.com

Post in evidenza

Notizie su questo Blog

Per il momento da Venerdì 30 maggio 2025 questo Blog sarà implementato solo con notizie ecclesiali della Parrocchia.  I Post con la proposta...

SECONDA DOMENICA DI QUARESIMA – 01 MARZO 2026 – TRASFIGURAZIONE DI GESU’ SUL MONTE TABOR

 INTRODUZIONE:

La seconda domenica di Quaresima ci offre ogni anno un momento prezioso di sosta e di luce nel cammino verso la Pasqua. Le letture di questa domenica ci parlano tutte di chiamata, fiducia e rivelazione: tre dimensioni fondamentali dell’esperienza di fede. 
Abramo che parte senza sapere dove va, Paolo che ricorda a Timoteo la gratuità della chiamata di Dio, e Gesù che si trasfigura davanti ai discepoli sono tre tappe di un unico percorso: imparare a riconoscere la voce di Dio e a fidarsi di Lui, anche quando la strada sembra incerta o difficile.

Questi testi possono sembrare lontani o astratti. Eppure parlano esattamente della nostra vita: del coraggio che troviamo in noi stessi per affrontare il cambiamento (come Abramo), della consapevolezza di essere amati senza doverlo “meritare” (come scrive Paolo), e del bisogno di vedere qualcosa di bello e luminoso per trovare la forza di continuare quando tutto si fa faticoso (come i discepoli sul Tabor).

Le letture di oggi ci ricordano che non siamo soli in questo cammino: c’è Qualcuno che ci chiama per nome, che cammina accanto a noi, che ci rialza quando cadiamo dicendo “Non temere”.

La lettura della Parola e la preghiera in questo tempo quaresimale si fanno occasione per riconoscere questa presenza, a dare un nome a questa voce che ci accompagna e per ritrovare la fiducia che dopo ogni Tabor c’è una Pasqua che ci attende.


INTENZIONI PENITENZIALI:

  1. Signore, trasfigurato sul monte, nutri la nostra fede con la tua parola - Kyrie eleison

  2. Cristo, splendore della gloria del Padre, purifica gli occhi del nostro spirito - Kriste eleison

  3. Signore, immagine dell’uomo nuovo, aiutaci affinché ti prendiamo ad esempio - Kyrie eleison


PREGHIERE DEI FEDELI:

  1. Nella misura in cui questa Quaresima sarà di conversione, allora, l’umanità smarrita avvertirà un sussulto di creatività: il balenare di una nuova speranza” disse Papa Francesco durante la quaresima di un paio di anni fa: perché la nostra conversione sia tenace fino a spezzare le catene che ci imprigionano negli stereotipi sociali: preghiamo.

  2. Abramo è chiamato a vivere una fede incrollabile in Dio mettendosi in cammino verso la meta incognita della terra promessa. Signore, aiuta anche noi a rinunciare alle nostre sicurezze e ad abbandonarci a te, soprattutto quando la prova è più pesante e dolorosa; preghiamo.

  3. Nel volto splendente di Gesù si rivela il volto di ogni donna, uomo, bambino. Signore, donaci occhi e cuore capaci di riconoscere in ogni essere umano la dignità di figlio o figlia di Dio, qualunque sia il colore della pelle, la fede professata, l’orientamento politico o sessuale; preghiamo.

  4. Per noi e la nostra comunità. Signore donaci il tuo spirito e aiutaci a trasfigurare, fin da ora, la nostra vita nella famiglia, nel lavoro, nella parrocchia, per la strada, nei social; preghiamo.


ANTIFONA DI COMUNIONE
Questi è il Figlio mio, l’amato:

in lui ho posto il mio compiacimento.

Ascoltatelo. (Mt 17,5)

Il Foglietto "La Resurrezione " di Domenica 1 marzo 2026

 




Nella Domenica della Parola 25 gennaio 2026 abbiamo pregato così ...

 Introduzione

Oggi si celebra la Domenica della Parola, istituita nel 2019 da papa Francesco per «far crescere nel popolo di Dio la religiosa e assidua familiarità con le Sacre Scritture».

Il tema di questa settima edizione della Domenica della Parola è “La parola di Cristo abiti tra voi”, tratto dalla Lettera ai Colossesi (Col 3,16).

Si legge nella presentazione al sussidio liturgico-pastorale: «Essere abitati dalla Parola equivale, in definitiva, a permettere che Cristo parli ancora oggi attraverso la nostra vita, affinché ogni uomo possa riconoscere la sua presenza che continua a illuminare il cammino della storia».

La Parola di Dio è per tutti e per ognuno di noi e, perché possa illuminare la nostra vita, occorre che ci sia un atteggiamento di ascolto e di fiducia nel Signore che ci parla per la salvezza di tutta l’umanità.

 

Intenzioni Penitenziali

-    Signore, ti chiediamo perdono per quando non riusciamo a fare silenzio in noi, per fare spazio alla tua Parola e all’ascolto degli altri. Signore, pietà.

-     Cristo, ti chiediamo perdono perché spesso con le nostre parole preferiamo proclamare le nostre idee, piuttosto che testimoniare il tuo Vangelo di luce e fraternità in un mondo avvolto dalle tenebre dell’individualismo. Cristo, pietà.

-    Signore, ti chiediamo perdono per quando le nostre parole non costruiscono dialogo, ma contribuiscono ad accendere polemiche. Signore, pietà.   


Preghiere dei fedeli

  1. Questo solo cerchiamo: abitare nella tua casa per contemplare la tua bellezza, bontà nella terra dei viventi, Parola che si compie per la nostra salvezza. Con tutta la Chiesa, nella Domenica della Parola, ascoltiamo e annunciamo: per questo ti preghiamo Signore.

  2. Dal 2000 il 27 gennaio si celebra la Giornata della Memoria per non dimenticare lo sterminio degli ebrei, la soppressione di sinti e rom, delle persone della comunità LGBTQIA+ e dei portatori di handicap e per condannare tutte le forme di intolleranza o violenza contro persone o comunità. Violenza che trova la sua base in pregiudizi etnici o religiosi. Affinchè ricordiamo sempre che ogni essere umano è figlio di Dio e perciò nostro fratello/sorella e che nessun genocidio ha ragione di essere “giustificato”: per questo preghiamo.

  3. Preghiamo per le popolazioni di Calabria, Sicilia e Sardegna colpite dal ciclone Harry: affinchè la macchina degli aiuti si attivi con ogni sforzo per portare sollievo in tutte le zone disagiate e che la ricostruzione di strade e ferrovie possa essere veloce e onesta; per questo preghiamo.

  4. Signore, la tua Parola è per sempre, non invecchia mai. Fa che sia, per tutta la comunità, una Parola che apre il nostro cuore, la nostra mente, le nostre braccia e renda mite il nostro linguaggio; per questo preghiamo.



Nella Festa del Battesimo di NS Gesù Cristo abbiamo pregato così ...


Introduzione:

Il Battesimo del Signore è una festa di confine. Segna la conclusione del ciclo natalizio, in cui abbiamo contemplato la nascita del Figlio di Dio, la sua epifania ai pastori, ai magi, al mondo. Ma è anche l’inizio del cammino pubblico di Gesù, della sua missione tra gli uomini, della predicazione del Regno.

Questo snodo liturgico ci offre una chiave spirituale per il nostro cammino: non basta aver contemplato il mistero della Natività. Ora, alla luce di quel dono, siamo chiamati a seguirlo, a fare della nostra vita una sequela battesimale, un cammino verso il compimento. Il tempo ordinario che si apre non è “tempo minore”, ma tempo della vita cristiana nella sua concretezza quotidiana.

Le acque del Giordano prefigurano le acque della nostra rinascita, ma anche – in profondità – l’immersione pasquale nella morte e risurrezione di Cristo. Il Vangelo di oggi ci invita così a riscoprire il nostro battesimo, che non è solo un ricordo, ma un inizio di trasformazione di noi stessi nella fede…e oggi insieme ai nostri bambini, siamo invitati tutti a farne memoria. 


Rito penitenziale:

In questa domenica, dato il carattere battesimale della celebrazione, è preferibile e opportuno sostituire l’atto penitenziale con il rito di benedizione dell’acqua e l’aspersione dell’assemblea come indicato nel Messale Romano (pp. 989-994).


Preghiere dei fedeli:

  1. Per la santa Chiesa, perchè sia fedele alla missione di illuminare i popoli con la luce del Vangelo. Preghiamo;

  2. Per i poveri e i malati: perché possano trovare sul loro cammino persone buone che s’impegnano al loro fianco, e realizzano progetti per una società più giusta, preghiamo;

  3. Gesù infondi nei responsabili delle nazioni l’umiltà per decidere cosa sia giusto fare per il bene di tutti e non di pochi, seguendo il tuo esempio da battezzati nel tuo nome; preghiamo;

  4. Signore Gesù, ti preghiamo affinchè tutti i bambini possano godere del dono della famiglia, della scuola, in un mondo di pace e di fraternità; preghiamo;

  5. Per noi e la nostra comunità. Aiutaci nella ricerca di tempo e spazio silenziosi da dedicare all’ascolto della tua voce; preghiamo;



Antifona di Comunione:

L’Antifona di Comunione che ora pregheremo assieme, sottolinea la continuità e l’unità della celebrazione. È un versetto del Vangelo proprio per dire che la Parola, Eucarestia e Comunione compongono un’unità inscindibile. Lo si è sottolineato anche accendendo le candele all'altare da quella dell'ambone e dal pane e il vino portati all’altare da chi ha proclamato la Parola.

Preghiamo: 

Giovanni disse: «Sono io che ho bisogno di essere battezzato da te, e tu vieni da me?». «Lascia fare per ora – rispose Gesù – Perché conviene che adempiamo ogni giustizia». (Mt 3,14-15)



Nella prima domenica dopo Natale abbiamo pregato così ...



Introduzione

 

La liturgia di oggi è dedicata alla Santa Famiglia e ci invita ad approfondire il mistero dell’Incarnazione, anche sotto questo particolare aspetto.

 

Gesù nasce ed è accolto in una famiglia, una famiglia come tante del popolo ebraico nella Palestina dell’epoca, desiderosa di una vita semplice, operosa e pacifica. Una famiglia che però si trova fin dall’inizio coinvolta in vicende tragiche e dolorose, costretta a fuggire dalla violenza insensata del potere, ad essere profuga ed esiliata in Egitto per poi ritornare, rivivendo l’esperienza dell’Esodo.

 

Di fronte alle tante ed anche estreme difficoltà, ciò che contraddistingue la Santa Famiglia è la ricerca della volontà del Signore a cui affidarsi per trovare una via di salvezza, ed è un itinerario di fede non facile, né scontato quello che Maria e Giuseppe intraprendono. Questa ricerca si basa innanzitutto su una capacità di ascolto interiore, simboleggiata dai messaggi che Giuseppe riceve in sogno dagli angeli.

 

Il Vangelo di oggi, come sempre, ci interroga. Possiamo pensare che anche a noi sia rivolto il messaggio dell’angelo a Giuseppe “Àlzati, prendi con te il bambino e sua madre”. Possiamo pensare che dovremmo cercare di accogliere Gesù dentro di noi, nella nostra vita e di accoglierlo e proteggerlo in tutte le persone deboli, indifese, minacciate nella loro esistenza dagli Erodi del nostro tempo.

 

 

Intenzioni penitenziali

 

- Signore, ti chiediamo perdono, per tutte le volte in cui nelle relazioni familiari non abbiamo seguito l’esempio della famiglia di Nazareth, ed è mancato il rispetto e l’ascolto reciproco. 

Signore pietà.

 

- Signore, ti chiediamo perdono, per tutte le volte in cui non abbiamo seguito l’esempio di Maria e di Giuseppe, e non ci siamo posti in ascolto per capire in quale direzione ci indicavi di andare. 

Cristo pietà.

 

- Signore, ti chiediamo perdono, per tutte le volte in cui non abbiamo saputo riconoscere, nelle persone e nelle famiglie in difficoltà, un grido di aiuto che chiedeva la nostra attenzione e la nostra solidarietà. 

Signore pietà. 

Preghiere dei fedeli


 

Per la Chiesa, famiglia di figli di Dio e di fratelli in Cristo, perchè sia casa accogliente in cui fare esperienza di amore vero e di misericordia.

Preghiamo: Ascoltaci, o Signore.

 

Perché nella Chiesa, così come nella società, non vi sia discriminazione ma accoglienza e rispetto verso tutte le persone, le coppie e i nuclei familiari indipendentemente dall’orientamento sessuale e di genere.

Preghiamo: Ascoltaci, o Signore.

 

Per le famiglie e le persone che costrette ad emigrare, in fuga dalla povertà, dall’oppressione e dalla guerra e alla ricerca di condizioni di vita più sicure ed umane, perchè trovino aiuto e accoglienza e si realizzano i ricongiungimenti delle famiglie divise.

Preghiamo: Ascoltaci, o Signore. 

 

Per le famiglie e le popolazioni colpite dalla violenza distruttiva e insensata della guerra in Ucraina, a Gaza, in Sudan, in Myanmar e nei tanti conflitti attivi nel mondo, perché per tutti giunga presto il dono di una pace vera e duratura.

Preghiamo: Ascoltaci, o Signore. 

 

Per le nostre famiglie, preghiamo con le parole di papa Francesco, perché possano diventare sempre più “comunità di amore e di riconciliazione, in cui si sperimenta la tenerezza, l’aiuto vicendevole, il perdono reciproco”.

Preghiamo: Ascoltaci, o Signore. 

 

 ****************

 

Don Nandino ha inviato questo messaggio:

 

"E la pace di Cristo regni nei vostri cuori"! 

Non è solo un auspicio quello che Paolo oggi ci ha consegnato: "La pace va costruita adesso o mai più di fronte a chi vuole farci ritenere necessaria la guerra". 

È stato don Primo Mazzolari ad attualizzare questa Parola, dalla chiesa di Bozzolo (comune della provincia di Mantova, dove fu parroco), dopo aver provato gli orrori della prima guerra mondiale. 

Don Nandino sta presiedendo proprio lì a Bozzolo la memoria di questo coraggioso testimone e vuole unirsi a noi con questa preghiera di don Mazzolari:

 

Signore, ci impegnano noi, non gli altri

unicamente noi e non gli altri, 

né chi sta in alto né chi sta in basso, 

né chi crede né chi non crede.

Ci impegniamo senza pretendere che altri s’impegnino.

Ci impegniamo senza giudicare chi non s’impegna, 

senza accusare chi non s’impegna.

Il mondo si muove se noi ci muoviamo, 

si muta se noi ci mutiamo. 

Ci impegniamo noi, non gli altri.

Nel giorno di Natale abbiamo pregato così ...

 

Introduzione

 

E il Verbo si fece carne e fissò la sua tenda in mezzo a noi canta il “prologo” dell’Evangelo di S. Giovanni”. È il punto culminante di tutto l’Evangelo del giorno di Natale. Sono parole da ascoltare in una silenziosa attenzione. Sono cariche dell’ammirazione gioiosa e stupita dei cristiani delle prime comunità di fronte al mistero di Dio che per amore si spoglia della sua gloria, annienta se stesso e prende dimora in mezzo a noi. Più avanti in questo Evangelo, Gesù più esplicitamente ci assicurerà che con il Padre prenderà dimora non solo in mezzo, non solo accanto, ma in noi. 

Se nella notte pasquale cantiamo che “Cristo è veramente risorto!”, in questa notte celebriamo che il Risorto è veramente venuto nella carne umana condividendo il cammino di ogni uomo e che ritornerà. Ce l’ha promesso e noi cristiani siamo chiamati a vivere nell’attesa del suo ritorno. La Liturgia nell’Avvento ce l’ha ricordato con fermezza e, di questo cammino, nella nostra preghiera ne faremo memoria perché lo “spunto” viene dai tagliandini compilati che in parte addobbano l’albero e che saranno portati all’altare assieme al pane e al vino.

 

 

Intenzioni Penitenziali

 

Signore tu ci chiedi di saper vegliare e comprendere che consoli sempre il tuo popolo, ma rimaniamo ripiegati sul nostro ego: Signore pietà

 

Cristo tu continui a parlarci e a chiederci di convertirci, ma rimaniamo sordi ai tuoi appelli: Cristo pietà

 

Signore tu ci inviti a prendere coscienza e riconoscere che tu hai preso dimora in noi, ma noi guardiamo e ti cerchiamo altrove: Signore pietà

 

 

 

Intenzioni di preghiera

 

Il Signore ha consolato il suo popolo

Signore ti sappiamo presente nel pianto di ogni vittima in qualsiasi situazione. Aiutaci a ricordarci che sei in mezzo ad ogni realtà non in modo etereo, ma con la nostra solidarietà concreta.  Per questo ti preghiamo: aiutaci Signore

 

Il Signore ha fatto conoscere la sua salvezza

che ci precede, sostiene la nostra speranza, ispira l’altruismo, preserva la dignità di ogni persona umana. Signore aiutaci a prenderne coscienza. Per questo ti preghiamo: Ascoltaci o Signore

 

In molti modi ci hai sempre parlato e oggi lo fai per mezzo di tuo Figlio

Signore aiutaci a comprendere che non sei mai assente. Nemmeno per quei 116 migranti annegati ieri dei quali nessuno parla … quest’anno sono più di 1200 accertati e sappiamo che 1 bambino su due muore durante il tragitto in cerca di una vita migliore o per scappare da guerre o fame mentre noi blocchiamo le navi che cercano di salvarli. Per questo ti preghiamo: aiutaci Signore

 

La Parola si è fatta carne ed è venuta ad abitare in noi

Signore tu non sei mai assente; sei nelle nostre “mangiatorie” di dolore, di violenza e di ingiustizia ovunque queste si trovino, in ciascuno delle realtà in conflitto. Da qui ci chiami con vigore ad essere operatori di pace, agenti di giustizia e testimoni dell’amore che trasforma. Per questo ti preghiamo: aiutaci Signore

Nella Notte di Natale abbiamo pregato così ...


Introduzione

 

Domani sarò qui” ci hanno assicurato le lettere iniziali delle Antifone Maggiori che hanno accompagnato la nostra preghiera in questi ultimi nove giorni e oggi ne prendiamo atto: Lui è qui, il Signore è qui.

Diciamo che chi nasce viene alla luce e “luce” è la prima parola che Dio pronuncia nella Bibbia, è la parola che segna l’inizio della creazione (Gn 1,3): dall’oscurità alla luce. Natale è l’inizio di una nuova creazione; nuova perché redenta cioè rappacificata con il Padre.

È per questo che la Liturgia fa fare il primo l’annuncio del Natale nella notte, così si riproduce, anche sensibilmente, l’oscurità vinta dalla parola del Creatore, la tenebra della nostra condizione umana illuminata dalla venuta del Salvatore.

Ma è il Natale di chi? di Gesù. No, non solo di “Gesù” ma di Gesù Cristo. È importante ricordare e sottolineare quel “Cristo” cioè che quell’uomo Gesù è l’unto, il messia morto e risorto. Non è possibile scindere i due elementi del suo nome altrimenti questa notte e questo giorno perde il suo senso nella fede.

Nella notte pasquale cantiamo che “Cristo è veramente risorto!”, in questa notte celebriamo che il Risorto è veramente venuto nella carne umana condividendo il cammino di ogni uomo e che ritornerà. Ce l’ha promesso. 

La Liturgia nell’Avvento ce l’ha ricordato con fermezza e, di questo cammino, nella nostra preghiera di questa notte ne faremo memoria perché gli “spunti” vengono dai tagliandini compilati che in parte addobbano l’albero e che saranno portati tutti all’altare assieme al pane e al vino.

 

 

Intenzioni Penitenziali

 

Signore lungo questo Avvento ci hai chiesto di alzare lo sguardo e di imparare a vegliare

ma rimaniamo ripiegati su noi stessi: Signore Pietà

 

Cristo ci chiedi di convertirci all’attenzione all’altro da noi, ma non ci riusciamo: Cristo pietà

 

Signore ci chiedi di riconoscerti in chiunque incontriamo e in chi chiede aiuto, ma rimaniamo chiusi nelle nostre bolle dorate: Signore pietà

 

 

 

Intenzioni di preghiera

 

Il popolo che camminava nelle tenebre vide una grande luce

Signore noi viviamo offuscati dall’oscurità dei conflitti in Ucraina, Gaza, Sudan, Congo, Birmania e tutte le decine di guerre sparse nel mondo dimenticate o che fingiamo di non conoscere, aiutaci a riconoscere in queste la tua presenza ed essere così nonostante tutto portatori di speranza. Per questo ti preghiamo: ascoltaci Signore

 

Annunciate di giorno in giorno la sua salvezza

Signore, tu ci precedi sempre in ogni situazione e realtà, aiutaci a rifiutarci di assuefarci alla violenza che ci circonda e di scoprirti a fianco e in ogni fragilità proclamando così la tua azione che ci chiedi di condividere. Per questo ti preghiamo: ascoltaci Signore

 

Vivere in questo mondo con sobrietà, giustizia e pietà

Signore aiutaci a non distogliere lo sguardo dalle grida di chi soffre, aiutaci ad essere le tue mani in azione che trasformano il pianto in un canto di pace nel rifiuto di ogni azione e parola di forza militare o potenza economica. Per questo ti preghiamo: ascoltaci Signore

 

I Pastori vegliavano … Un bambino avvolto in fasce

Signore aiuta la Chiesa e la nostra Comunità della Risurrezione in questo territorio ad essere una sveglia costante che fa comprendere che la pace è un lavoro quotidiano che parte dal riconosce ogni seme di riconciliazione e nel farlo crescere ovunque questo si trovi, in qualsiasi delle parti in conflitto. Per questo ti preghiamo: ascoltaci Signore

 

 

Il Foglietto "La Resurrezione" del giorno di Natale 2025

 


Nella terza Domenica di Avvento abbiamo pregato così ....

INTRODUZIONE:

Forse spesso, o forse a volte, ci è passato per la mente il pensiero che Dio sia lontano da noi, ma sicuramente ci è capitato di pensare “Dio dove sei?”. Allora questo è proprio il tempo giusto, il tempo di attesa, per poter ritrovare fiducia e fede: Dio non è contrario alla felicità degli esseri umani, egli vuole la riuscita della nostra vita. Le gioie semplici della vita quotidiana, quelle che rallegrano il cuore come una nascita, un amore, una festa, sono momenti che danno corpo al tendere umano verso la felicità. C’è però anche una gioia più profonda, quella che nasce dal sentirsi amati da Dio e in pace con Lui: una gioia intima, che nessuna difficoltà e neppure le prove più dure possono scalfire. Questa gioia di Dio diventa forza, energia anche nella sofferenza, può rendere liberi interiormente e aiutare a costruire una vita ricca di senso.

L’esortazione con cui si apre la liturgia di oggi a “rallegrarci nel Signore che viene” è invito a guardare la nostra vita, soprattutto nei momenti difficili, con gli occhi illuminati dalla luce del Cielo. Allora la gioia che nasce dall’attesa del Regno di Dio può trasformarsi in testimonianza di accoglienza, di carità paziente, di apertura al bene in tutte le sue forme.


INTENZIONI PENITENZIALI:

  1. Signore, perdono se diamo più valore alle gioie materiali anziché alle gioie della fede - Kyrie eleison

  2. Cristo, perdonaci se ci abbandoniamo alle difficoltà senza cercare la tua luce - Kriste eleison

  3. Signore, ti chiediamo perdono se quando ci sentiamo smarriti non ti cerchiamo - Kyrie eleison


INTENZIONI DI PREGHIERA:

  1. Per il papa, i vescovi, i presbiteri e i diaconi: sostenuti dalla preghiera dell’intero popolo di Dio, siano solleciti nell’indicare la via della pace e della gioia di vivere come sorelle e fratelli in un unico Padre. Preghiamo;

  2. Spirito Santo di Dio vieni su di noi: sii balsamo che cura i cuori spezzati; sii clamore che risveglia la fiducia di chi è privo di risorse materiali e di un posto nel mondo; sii parola di chi non ha voce; preghiamo;

  3. L’11 dicembre si è celebrata la Giornata mondiale dei diritti umani istituita dopo la fine della seconda guerra mondiale. Oggi, più che mai, è indispensabile vigilare e operare affinché tutti, donne, uomini, bambini e l’ambiente in cui viviamo vengano tutelati dai fautori di guerra, dalla povertà, dallo sfruttamento e da chi usa le risorse della terra solo a proprio beneficio: preghiamo;

  4. Signore, in questo mondo smarrito che sembra credere di non avere bisogno di te, fa’ che nelle nostre comunità tutti possano camminare insieme per costruire un pezzetto del tuo Regno; preghiamo;



    ANTIFONA DI COMUNIONE

    L’Antifona di Comunione che ora pregheremo assieme, sottolinea la continuità e l’unità della celebrazione. È un versetto tratto dalle letture odierne proprio per dire che la Parola, Eucarestia e Comunione compongono un’unità inscindibile. Lo si è sottolineato anche accendendo le candele all'altare da quella dell'ambone e dal pane e il vino portati all’altare da chi ha proclamato la Parola.

    Preghiamo: 
    Dite agli smarriti di cuore: «Coraggio, non temete!
    Ecco il vostro Dio. Egli viene a salvarvi». (Cf. Is 35,4)


Il Foglietto "La Resurrezione" della III Domenica di Avvento

 



Nella festa dellìImmacolata Concezione della Beata Vergine abbiamo pregato così ...

Introduzione

Nel mosaico di origine bizantina del XII secolo, situato nel transetto sinistro della Basilica di San Marco, vi è l’Arcangelo Gabriele che appare alla Madonna mentre è intenta ad attinger acqua al pozzo, tratto dal Protovangelo di Giacomo (11, 1-3). L’acqua, il pozzo erano molto importanti, donavano vita e prosperità, pensiamo all’incontro tra Gesù e la Samaritana (Gv 4,5-42), a quello tra Giacobbe e Rachele (Gen 29, 1-11) o a quello presso il quale si conobbero Mosè e la sua futura moglie Sefora (Es 2, 15-21). Nella prima lettura e nel Vangelo di Luca ci viene ricordato che Dio prende dimora dove trova qualcuno che lo ascolta con cuore aperto e sincero, lo accoglie con umiltà e aderisce al suo progetto di amore, mentre San Paolo mette in luce la benedizione che Gesù ha posto in noi. Dio si rivela nella relazione, nell’incontro tra Dio e l’uomo e la donna, se vi sarà accoglienza piena “l'acqua che io gli darò diventerà in lui una fonte d'acqua che zampilla in vita eterna» (Gv 4,14b Nuova Diodati).

Ascolto, accoglienza, benedizione del Signore verso la nostra vita è quanto le Scritture ci invitano a meditare.

 

 

Intenzioni penitenziali

Signore Gesù, che con la tua infinita misericordia non ci hai lasciati soli, abbi pietà di noi

Kyrie, eleison

Cristo Gesù, che ci hai chiamato amici, abbi pietà di noi

Christe, eléison

Signore Gesù, che ci inviti a essere tuoi commensali al banchetto eucaristico, abbi pietà di noi

Kyrie, eleison


Canto all’Evangelo

Rallegrati, piena di grazia, il Signore è con te: tu sei benedetta tra tutte le donne (Lc 1,28)

 

Intenzioni di preghiera

Preghiamo dicendo: Immacolata, intercedi per noi

Dona la forza dello Spirito alla Chiesa, perché ti sia fedele e sia generosa, anche quando è chiamata ad attraversare difficoltà, tempi turbolenti e la porta stretta della croce, preghiamo

Immacolata, intercedi per noi

Illumina i capi di stato e di governo, riconoscano con dolore e sincerità, che la causa di molte guerre si trova nell’egoismo, nell’interesse di pochi, e nella follia di molti, preghiamo

Immacolata, intercedi per noi

Per chi è assetato di giustizia e verità, per chi lotta per la pace: il Pane di Vita nutra la loro speranza e doni loro forza, la Parola di salvezza sia luce sul loro cammino, preghiamo

Immacolata, intercedi per noi

Per tutti noi qui riuniti, per tutti i nostri fratelli e sorelle che non hanno potuto essere qui con noi, perché possiamo sempre ascoltare con sincerità di cuore la Parola di Dio e perseverare fedelmente nelle sue vie, preghiamo

Immacolata, intercedi per noi

 

Antifona di comunione

Preghiamo insieme con l’antifona di comunione che sottolinea la continuità e l’unità della celebrazione: dalla mensa della Parola alla mensa Eucaristica. 

Grandi cose di te si cantano, o Maria, perché da te è nato il sole di giustizia, Cristo, nostro Dio