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Per il momento da Venerdì 30 maggio 2025 questo Blog sarà implementato solo con notizie ecclesiali della Parrocchia.  I Post con la proposta...

Nella III Domenica di Quaresima - 8 marzo 20226 abbiamo regato così ...

 Introduzione

Siamo giunti alla III domenica di Quaresima le Scritture ci presentano l’incontro, presso il pozzo di Sicar, tra Gesù e la Samaritana. Al tempo vi era una forte divisione culturale, politica e religiosa tra i Giudei ed i Samaritani, ed era disdicevole avere contatti fra di loro. Gesù invece promuove la comunione e la fraternità fra popoli diversi, l’accoglienza piena e senza pregiudizi della donna samaritana e ci richiama a non adorare Dio come un idolo o a rinchiuderlo in un determinato luogo, ma ad adorare il Padre “in spirito e verità” (Gv 4,23). San Paolo e il Libro dell’Esodo pongono l’accento sul valore dell’acqua, sia materiale che spirituale, ricordandoci la fonte della nostra fede, il nostro Battesimo, facendo anche memoria della virtù della speranza, contro le mormorazioni e dubbi, e della virtù della carità fraterna verso i nostri fratelli e sorelle svantaggiati ed in situazioni di difficoltà personale, sociale ed economica.

Riconciliazione fra popoli, fede e fiducia nel Signore, richiamo forte ad adorare il Padre “in spirito e verità” (Gv 4,23) è quanto le Scritture ci invitano a meditare.

 

Intenzioni penitenziali

Signore perdonaci per tutte quelle volte che abbiamo detto “Il Signore è in mezzo a noi, si o no?” (Es17,7) e non ci siamo aggrappati a te come roccia di salvezza

Kyrie, eleison

Cristo perdonaci per tutte quelle volte che abbiamo seguito la via del conflitto, della discordia, invece di essere “in pace con Dio” (Rm 5,1) e con nostri fratelli e sorelle

Christe, eléison

Signore perdonaci per tutte le nostre distrazioni, dubbi, mancanze che ci hanno impedito di adorare il Padre “in Spirito e verità” (Gv 4,23)

Kyrie, eleison

 

 

 

Canto all’Evangelo

Lode a te, o Cristo, re di eterna Gloria! Signore, tu sei veramente il salvatore del mondo; dammi dell’acqua viva, perché io non abbia più sete. Lode a te, o Cristo, re di eterna Gloria!

 

Preghiere dei fedeli

Preghiamo dicendo: Accoglici nel tuo amore, Signore

Signore, fa’ che la tua Chiesa sia il luogo del perdono e della riconciliazione, e possa sempre annunciare, con la forza dello Spirito, a tutti gli uomini e le donne la fede nell’unico Padre e la vita nuova nel Battesimo, preghiamo

Accoglici nel tuo amore, Signore

Il 4 marzo il Consiglio delle Conferenze Episcopali D’Europa (CCEE) e le Chiese in Italia, hanno promosso “una catena di preghiera per la pace” per le vittime della guerra e per invocare una pace “disarmata e disarmante” in Ucraina, Terra Santa e nel mondo, preghiamo con loro perché i responsabili delle Nazioni “non cedano alla tentazione delle violenza e del dominio, ma scelgano il disarmo dei cuori e delle armi e si impegnino a promuovere la giustizia e il dialogo”, preghiamo

Accoglici nel tuo amore, Signore

Oggi si celebra la ricorrenza dell’8 marzo Giornata della donna, perché possa essere un'occasione per riflettere e pregare perché il ruolo delle donne sia più tutelato, apprezzato e valorizzato, in ogni nazione del mondo e per tutte le bambine e le giovani possano avere accesso al sostentamento, all’istruzione, cultura e lavoro dignitoso, preghiamo

Accoglici nel tuo amore, Signore

Per tutti noi qui riuniti, per tutti i nostri fratelli e sorelle che non hanno potuto essere qui con noi, per le famiglie della Comunità che oggi si riuniscono, perché le nostre famiglie possano essere accoglienti, aperte al dialogo e all’ascolto della Parola di Dio, preghiamo

Accoglici nel tuo amore, Signore

 

Antifona di comunione

Preghiamo insieme con l’antifona di comunione che sottolinea la continuità e l’unità della celebrazione: dalla mensa della Parola alla mensa Eucaristica. 

“Chi berrà dell’acqua che io gli darò” dice il Signore, “avrà in sé una sorgente che zampilla per la vita eterna”.

 

 

 

SECONDA DOMENICA DI QUARESIMA – 01 MARZO 2026 – TRASFIGURAZIONE DI GESU’ SUL MONTE TABOR

 INTRODUZIONE:

La seconda domenica di Quaresima ci offre ogni anno un momento prezioso di sosta e di luce nel cammino verso la Pasqua. Le letture di questa domenica ci parlano tutte di chiamata, fiducia e rivelazione: tre dimensioni fondamentali dell’esperienza di fede. 
Abramo che parte senza sapere dove va, Paolo che ricorda a Timoteo la gratuità della chiamata di Dio, e Gesù che si trasfigura davanti ai discepoli sono tre tappe di un unico percorso: imparare a riconoscere la voce di Dio e a fidarsi di Lui, anche quando la strada sembra incerta o difficile.

Questi testi possono sembrare lontani o astratti. Eppure parlano esattamente della nostra vita: del coraggio che troviamo in noi stessi per affrontare il cambiamento (come Abramo), della consapevolezza di essere amati senza doverlo “meritare” (come scrive Paolo), e del bisogno di vedere qualcosa di bello e luminoso per trovare la forza di continuare quando tutto si fa faticoso (come i discepoli sul Tabor).

Le letture di oggi ci ricordano che non siamo soli in questo cammino: c’è Qualcuno che ci chiama per nome, che cammina accanto a noi, che ci rialza quando cadiamo dicendo “Non temere”.

La lettura della Parola e la preghiera in questo tempo quaresimale si fanno occasione per riconoscere questa presenza, a dare un nome a questa voce che ci accompagna e per ritrovare la fiducia che dopo ogni Tabor c’è una Pasqua che ci attende.


INTENZIONI PENITENZIALI:

  1. Signore, trasfigurato sul monte, nutri la nostra fede con la tua parola - Kyrie eleison

  2. Cristo, splendore della gloria del Padre, purifica gli occhi del nostro spirito - Kriste eleison

  3. Signore, immagine dell’uomo nuovo, aiutaci affinché ti prendiamo ad esempio - Kyrie eleison


PREGHIERE DEI FEDELI:

  1. Nella misura in cui questa Quaresima sarà di conversione, allora, l’umanità smarrita avvertirà un sussulto di creatività: il balenare di una nuova speranza” disse Papa Francesco durante la quaresima di un paio di anni fa: perché la nostra conversione sia tenace fino a spezzare le catene che ci imprigionano negli stereotipi sociali: preghiamo.

  2. Abramo è chiamato a vivere una fede incrollabile in Dio mettendosi in cammino verso la meta incognita della terra promessa. Signore, aiuta anche noi a rinunciare alle nostre sicurezze e ad abbandonarci a te, soprattutto quando la prova è più pesante e dolorosa; preghiamo.

  3. Nel volto splendente di Gesù si rivela il volto di ogni donna, uomo, bambino. Signore, donaci occhi e cuore capaci di riconoscere in ogni essere umano la dignità di figlio o figlia di Dio, qualunque sia il colore della pelle, la fede professata, l’orientamento politico o sessuale; preghiamo.

  4. Per noi e la nostra comunità. Signore donaci il tuo spirito e aiutaci a trasfigurare, fin da ora, la nostra vita nella famiglia, nel lavoro, nella parrocchia, per la strada, nei social; preghiamo.


ANTIFONA DI COMUNIONE
Questi è il Figlio mio, l’amato:

in lui ho posto il mio compiacimento.

Ascoltatelo. (Mt 17,5)

Il Foglietto "La Resurrezione " di Domenica 1 marzo 2026

 




Nella Domenica della Parola 25 gennaio 2026 abbiamo pregato così ...

 Introduzione

Oggi si celebra la Domenica della Parola, istituita nel 2019 da papa Francesco per «far crescere nel popolo di Dio la religiosa e assidua familiarità con le Sacre Scritture».

Il tema di questa settima edizione della Domenica della Parola è “La parola di Cristo abiti tra voi”, tratto dalla Lettera ai Colossesi (Col 3,16).

Si legge nella presentazione al sussidio liturgico-pastorale: «Essere abitati dalla Parola equivale, in definitiva, a permettere che Cristo parli ancora oggi attraverso la nostra vita, affinché ogni uomo possa riconoscere la sua presenza che continua a illuminare il cammino della storia».

La Parola di Dio è per tutti e per ognuno di noi e, perché possa illuminare la nostra vita, occorre che ci sia un atteggiamento di ascolto e di fiducia nel Signore che ci parla per la salvezza di tutta l’umanità.

 

Intenzioni Penitenziali

-    Signore, ti chiediamo perdono per quando non riusciamo a fare silenzio in noi, per fare spazio alla tua Parola e all’ascolto degli altri. Signore, pietà.

-     Cristo, ti chiediamo perdono perché spesso con le nostre parole preferiamo proclamare le nostre idee, piuttosto che testimoniare il tuo Vangelo di luce e fraternità in un mondo avvolto dalle tenebre dell’individualismo. Cristo, pietà.

-    Signore, ti chiediamo perdono per quando le nostre parole non costruiscono dialogo, ma contribuiscono ad accendere polemiche. Signore, pietà.   


Preghiere dei fedeli

  1. Questo solo cerchiamo: abitare nella tua casa per contemplare la tua bellezza, bontà nella terra dei viventi, Parola che si compie per la nostra salvezza. Con tutta la Chiesa, nella Domenica della Parola, ascoltiamo e annunciamo: per questo ti preghiamo Signore.

  2. Dal 2000 il 27 gennaio si celebra la Giornata della Memoria per non dimenticare lo sterminio degli ebrei, la soppressione di sinti e rom, delle persone della comunità LGBTQIA+ e dei portatori di handicap e per condannare tutte le forme di intolleranza o violenza contro persone o comunità. Violenza che trova la sua base in pregiudizi etnici o religiosi. Affinchè ricordiamo sempre che ogni essere umano è figlio di Dio e perciò nostro fratello/sorella e che nessun genocidio ha ragione di essere “giustificato”: per questo preghiamo.

  3. Preghiamo per le popolazioni di Calabria, Sicilia e Sardegna colpite dal ciclone Harry: affinchè la macchina degli aiuti si attivi con ogni sforzo per portare sollievo in tutte le zone disagiate e che la ricostruzione di strade e ferrovie possa essere veloce e onesta; per questo preghiamo.

  4. Signore, la tua Parola è per sempre, non invecchia mai. Fa che sia, per tutta la comunità, una Parola che apre il nostro cuore, la nostra mente, le nostre braccia e renda mite il nostro linguaggio; per questo preghiamo.



Nella Festa del Battesimo di NS Gesù Cristo abbiamo pregato così ...


Introduzione:

Il Battesimo del Signore è una festa di confine. Segna la conclusione del ciclo natalizio, in cui abbiamo contemplato la nascita del Figlio di Dio, la sua epifania ai pastori, ai magi, al mondo. Ma è anche l’inizio del cammino pubblico di Gesù, della sua missione tra gli uomini, della predicazione del Regno.

Questo snodo liturgico ci offre una chiave spirituale per il nostro cammino: non basta aver contemplato il mistero della Natività. Ora, alla luce di quel dono, siamo chiamati a seguirlo, a fare della nostra vita una sequela battesimale, un cammino verso il compimento. Il tempo ordinario che si apre non è “tempo minore”, ma tempo della vita cristiana nella sua concretezza quotidiana.

Le acque del Giordano prefigurano le acque della nostra rinascita, ma anche – in profondità – l’immersione pasquale nella morte e risurrezione di Cristo. Il Vangelo di oggi ci invita così a riscoprire il nostro battesimo, che non è solo un ricordo, ma un inizio di trasformazione di noi stessi nella fede…e oggi insieme ai nostri bambini, siamo invitati tutti a farne memoria. 


Rito penitenziale:

In questa domenica, dato il carattere battesimale della celebrazione, è preferibile e opportuno sostituire l’atto penitenziale con il rito di benedizione dell’acqua e l’aspersione dell’assemblea come indicato nel Messale Romano (pp. 989-994).


Preghiere dei fedeli:

  1. Per la santa Chiesa, perchè sia fedele alla missione di illuminare i popoli con la luce del Vangelo. Preghiamo;

  2. Per i poveri e i malati: perché possano trovare sul loro cammino persone buone che s’impegnano al loro fianco, e realizzano progetti per una società più giusta, preghiamo;

  3. Gesù infondi nei responsabili delle nazioni l’umiltà per decidere cosa sia giusto fare per il bene di tutti e non di pochi, seguendo il tuo esempio da battezzati nel tuo nome; preghiamo;

  4. Signore Gesù, ti preghiamo affinchè tutti i bambini possano godere del dono della famiglia, della scuola, in un mondo di pace e di fraternità; preghiamo;

  5. Per noi e la nostra comunità. Aiutaci nella ricerca di tempo e spazio silenziosi da dedicare all’ascolto della tua voce; preghiamo;



Antifona di Comunione:

L’Antifona di Comunione che ora pregheremo assieme, sottolinea la continuità e l’unità della celebrazione. È un versetto del Vangelo proprio per dire che la Parola, Eucarestia e Comunione compongono un’unità inscindibile. Lo si è sottolineato anche accendendo le candele all'altare da quella dell'ambone e dal pane e il vino portati all’altare da chi ha proclamato la Parola.

Preghiamo: 

Giovanni disse: «Sono io che ho bisogno di essere battezzato da te, e tu vieni da me?». «Lascia fare per ora – rispose Gesù – Perché conviene che adempiamo ogni giustizia». (Mt 3,14-15)