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Nella Domenica della Parola 25 gennaio 2026 abbiamo pregato così ...

 Introduzione

Oggi si celebra la Domenica della Parola, istituita nel 2019 da papa Francesco per «far crescere nel popolo di Dio la religiosa e assidua familiarità con le Sacre Scritture».

Il tema di questa settima edizione della Domenica della Parola è “La parola di Cristo abiti tra voi”, tratto dalla Lettera ai Colossesi (Col 3,16).

Si legge nella presentazione al sussidio liturgico-pastorale: «Essere abitati dalla Parola equivale, in definitiva, a permettere che Cristo parli ancora oggi attraverso la nostra vita, affinché ogni uomo possa riconoscere la sua presenza che continua a illuminare il cammino della storia».

La Parola di Dio è per tutti e per ognuno di noi e, perché possa illuminare la nostra vita, occorre che ci sia un atteggiamento di ascolto e di fiducia nel Signore che ci parla per la salvezza di tutta l’umanità.

 

Intenzioni Penitenziali

-    Signore, ti chiediamo perdono per quando non riusciamo a fare silenzio in noi, per fare spazio alla tua Parola e all’ascolto degli altri. Signore, pietà.

-     Cristo, ti chiediamo perdono perché spesso con le nostre parole preferiamo proclamare le nostre idee, piuttosto che testimoniare il tuo Vangelo di luce e fraternità in un mondo avvolto dalle tenebre dell’individualismo. Cristo, pietà.

-    Signore, ti chiediamo perdono per quando le nostre parole non costruiscono dialogo, ma contribuiscono ad accendere polemiche. Signore, pietà.   


Preghiere dei fedeli

  1. Questo solo cerchiamo: abitare nella tua casa per contemplare la tua bellezza, bontà nella terra dei viventi, Parola che si compie per la nostra salvezza. Con tutta la Chiesa, nella Domenica della Parola, ascoltiamo e annunciamo: per questo ti preghiamo Signore.

  2. Dal 2000 il 27 gennaio si celebra la Giornata della Memoria per non dimenticare lo sterminio degli ebrei, la soppressione di sinti e rom, delle persone della comunità LGBTQIA+ e dei portatori di handicap e per condannare tutte le forme di intolleranza o violenza contro persone o comunità. Violenza che trova la sua base in pregiudizi etnici o religiosi. Affinchè ricordiamo sempre che ogni essere umano è figlio di Dio e perciò nostro fratello/sorella e che nessun genocidio ha ragione di essere “giustificato”: per questo preghiamo.

  3. Preghiamo per le popolazioni di Calabria, Sicilia e Sardegna colpite dal ciclone Harry: affinchè la macchina degli aiuti si attivi con ogni sforzo per portare sollievo in tutte le zone disagiate e che la ricostruzione di strade e ferrovie possa essere veloce e onesta; per questo preghiamo.

  4. Signore, la tua Parola è per sempre, non invecchia mai. Fa che sia, per tutta la comunità, una Parola che apre il nostro cuore, la nostra mente, le nostre braccia e renda mite il nostro linguaggio; per questo preghiamo.



Nella Festa del Battesimo di NS Gesù Cristo abbiamo pregato così ...


Introduzione:

Il Battesimo del Signore è una festa di confine. Segna la conclusione del ciclo natalizio, in cui abbiamo contemplato la nascita del Figlio di Dio, la sua epifania ai pastori, ai magi, al mondo. Ma è anche l’inizio del cammino pubblico di Gesù, della sua missione tra gli uomini, della predicazione del Regno.

Questo snodo liturgico ci offre una chiave spirituale per il nostro cammino: non basta aver contemplato il mistero della Natività. Ora, alla luce di quel dono, siamo chiamati a seguirlo, a fare della nostra vita una sequela battesimale, un cammino verso il compimento. Il tempo ordinario che si apre non è “tempo minore”, ma tempo della vita cristiana nella sua concretezza quotidiana.

Le acque del Giordano prefigurano le acque della nostra rinascita, ma anche – in profondità – l’immersione pasquale nella morte e risurrezione di Cristo. Il Vangelo di oggi ci invita così a riscoprire il nostro battesimo, che non è solo un ricordo, ma un inizio di trasformazione di noi stessi nella fede…e oggi insieme ai nostri bambini, siamo invitati tutti a farne memoria. 


Rito penitenziale:

In questa domenica, dato il carattere battesimale della celebrazione, è preferibile e opportuno sostituire l’atto penitenziale con il rito di benedizione dell’acqua e l’aspersione dell’assemblea come indicato nel Messale Romano (pp. 989-994).


Preghiere dei fedeli:

  1. Per la santa Chiesa, perchè sia fedele alla missione di illuminare i popoli con la luce del Vangelo. Preghiamo;

  2. Per i poveri e i malati: perché possano trovare sul loro cammino persone buone che s’impegnano al loro fianco, e realizzano progetti per una società più giusta, preghiamo;

  3. Gesù infondi nei responsabili delle nazioni l’umiltà per decidere cosa sia giusto fare per il bene di tutti e non di pochi, seguendo il tuo esempio da battezzati nel tuo nome; preghiamo;

  4. Signore Gesù, ti preghiamo affinchè tutti i bambini possano godere del dono della famiglia, della scuola, in un mondo di pace e di fraternità; preghiamo;

  5. Per noi e la nostra comunità. Aiutaci nella ricerca di tempo e spazio silenziosi da dedicare all’ascolto della tua voce; preghiamo;



Antifona di Comunione:

L’Antifona di Comunione che ora pregheremo assieme, sottolinea la continuità e l’unità della celebrazione. È un versetto del Vangelo proprio per dire che la Parola, Eucarestia e Comunione compongono un’unità inscindibile. Lo si è sottolineato anche accendendo le candele all'altare da quella dell'ambone e dal pane e il vino portati all’altare da chi ha proclamato la Parola.

Preghiamo: 

Giovanni disse: «Sono io che ho bisogno di essere battezzato da te, e tu vieni da me?». «Lascia fare per ora – rispose Gesù – Perché conviene che adempiamo ogni giustizia». (Mt 3,14-15)