La 16esima Conferenza delle parti della Convenzione sulla Biodiversità si è conclusa con alcuni accordi significativi ma senza deliberare le modalità di finanziamento per proteggere il 30% degli oceani e il 30% delle terre emerse
La Cop16 sulla biodiversità che si è chiusa lo scorso 2 novembre a Cali, in Colombia, ha registrato alcuni interessanti avanzamenti, accanto al fallimento sul piano degli investimenti finanziari. Dopo 8 anni di negoziati, è stato approvato l’accordo per identificare e proteggere le Ecologically or Biologically Significant Marine Areas (EBSA – Aree Marine di Importanza Ecologica). Si tratta di un passo importante nell’attuazione del Kunming-Montreal Global Biodiversity Framework (GBF), programma adottato alla COP15 nel dicembre 2022, che stabilisce quattro obiettivi per il 2050 e 23 obiettivi per il 2030 per quanto riguarda la riduzione delle minacce alla biodiversità, nel rispetto delle necessità delle comunità. È stato infatti costituito un gruppo internazionale di esperti, che avrà il compito, sulla base di criteri scientifici, di identificare ...
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